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mercoledì 19 dicembre 2012

Le Mille e Una Notte. Nascita di un mito

Continuano i post dedicati alla raccolta di favole orientali de “Le Mille e Una Notte”. Questa volta si parlerà della nascita e della struttura di questo capolavoro. 

Le Mille e Una Notte ( Alf Layla wa-Layla in arabo) hanno un’origine molto lontana, che risale addirittura al X secolo. Non fu un autore solo a comporre le novelle della raccolta, che differiscono anche per ambientazione geografica e narrazione storica. 

Il X secolo rappresenta il momento in cui le favole vennero messe per iscritto, dopo essere state tramandate oralmente per un certo periodo di tempo. Proprio a quest’epoca, infatti, appartiene il fulcro originario dell’opera, che si arricchirà man mano.

Prova di questo “ampliamento” dal nucleo più antico è data dalle informazioni su usi, leggi ed istituzioni del Vicino Oriente e dai riferimenti a grandi potenze dei mari come Venezia, che permettono di datare (o almeno provare a farlo) le novelle. 

Si può dire, però, che la versione completa e definitiva de Le Mille e Una Notte risalga ad un’epoca compresa tra il 1400 ed il 1500. 

Per quanto riguarda la struttura, la si potrebbe paragonare ad una sorta di scatole cinesi. Di solito si sente parlare, a ragione, di “narrazione nella narrazione”: l’opera presenta la vicenda di Shahrazad, decisa a porre fine alla strage di donne perpetrata da Shahriyar. La giovane, per salvarsi la vita, narra le novelle principali che dureranno per mille e una notte, interrompendosi sempre sul più bello. 

I personaggi delle favole di Shahrazad, a loro volta, raccontano altre storie. In questo modo molti protagonisti della raccolta sono, contemporaneamente, personaggi e narratori e le situazioni che vivono diventano storie e cornici per altre narrazioni.

Per quanto riguarda l’ambientazione delle novelle bisogna riconoscere e scindere gli elementi persiani da quelli arabi, cinesi e indiani. I racconti ambientati a Baghdad e in Egitto, questi ultimi più recenti, fanno parte della matrice arabo-islamica (il califfo Harun Al-Rashid, realmente esistito, è un personaggio-chiave).

Ci sono anche racconti ambientati in Cina ed altri di derivazione persiana. A tal proposito occorre ricordare una cosa che non tutti sanno: la famosa storia di Sinbad il Marinaio non fa parte del nucleo originario, ma è una aggiunta successiva

La traduzione più celebre de Le Mille e Una Notte fu quella dell’orientalista francese Antoine Galland (di cui si parlerà prossimamente in modo più approfondito). 

Dal suo lavoro, iniziato nel 1701 e pubblicato nel 1704, presero spunto molti altri traduttori occidentali. Galland tramandò queste storie, con adattamenti e vere e proprie aggiunte, contribuendo alla formazione dell’immagine occidentale dell’Oriente e di personaggi immortali come Shahrazad.

mercoledì 21 novembre 2012

Le Mille e Una Notte: Aladino e Shahrazade

E’ ufficiale da qualche giorno: la fiction “Le Mille e Una Notte. Aladino e Shahrazade”, con Vanessa Hessler e Marco Bocci sarà in onda lunedi 26 e martedi 27 novembre su Rai Uno in prima serata. 

La Mano di Fatima vi ha già dato qualche anticipazione, ma ora si può parlare con più sicurezza. La storia sarà piuttosto diversa rispetto alla celebre raccolta. Questa è la sinossi ufficiale, tratta dalle parole della stessa Hassler in due interviste, la prima a a Telepiù e la seconda a Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana: 

“Sono Sherazade, figlia del Califfo di Baghdad, una ragazza viziata e molto curiosa. Per scoprire cosa c’è nel mondo una notte esce di nascosto dalla reggia. Ma il pericolo è dietro l’angolo. Un gruppo di delinquenti mascherati cerca di rapirla. Per fortuna accorre in aiuto il suo Aladino, il figlio di un calzolaio che la mette in salvo e le fa conoscere la città. I due ragazzi s’innamorano, ma le loro strade sono destinate a rimanere separate per molto tempo. [Tra gli altri personaggi] c’è Jafar (Stipe Erceg), il principe che aspira alla mano di Sherazade. In realtà questi è l’amante di Alissa (Bettina Zimmerman), moglie del Califfo e matrigna della ragazza. Alissa vuole combinare il matrimonio di Sherazade con il principe, per poi uccidere lei e suo padre e prendere il potere insieme a Jafar". 
Telepiù

“La trasposizione che ne facciamo noi ha alcune differenze importanti. La mia Sherazade, in particolare, è la figlia di un califfo che subisce una grande trasformazione: da viziata e capricciosa diventerà una donna matura, capace di seguire il cuore e di ammettere i propri sbagli. Sherazade è molto determinata, una donna che sa di aver perso il suo amore, ma che è disposta a tutto per riconquistarlo”. 
Tv Sorrisi e Canzoni

Nelle interviste la bella attrice, che per l’occasione ha rinunciato alla sua splendida capigliatura bionda per una mora, più in linea con il personaggio, racconta anche la magia della Tunisia, dove sono state effettuate le riprese, non senza piccoli inconvenienti

“Siamo rimasti lì due mesi. Abbiamo girato in diversi luoghi: anzitutto nei grandi studi della casa di produzione Lux ad Hammamet, una specie di enorme Cinecittà tunisina dove sono state realizzate tante serie in costume e le fiction sui santi. Lì vivevamo tutti in un grande albergo con le palme e la piscina e, a volte, ci sentivamo in vacanza. Poi ci siamo spostati nel deserto e, a quel punto, i ritmi e le difficoltà sono aumentati: vivevamo nella roulotte, in un villaggio di casette in pietra dove nel 1977 fu filmato il kolossal di Hollywood Guerre Stellari. Potevamo girare solo dalle quattro alle dieci del mattino perché dopo il sole diventava insopportabile e la luce del sole accecante”. 
DiPiù Tv

“E’ stata un’esperienza professionale, ma anche umana. Sono stata per diversi mesi in Tunisia, perché li ho anche girato Santa Barbara, un’altra fiction che vedrete il 4 dicembre. Mi ricordo il grande caldo che però ben si sposava con l’ambientazione a Baghdad di tante novelle. Abbiamo girato durante il Ramadan e mi ha colpito come in tanti facessero il digiuno di cibo e acqua con facilità, senza nessun senso di sacrificio”. 
Tv Sorrisi e Canzoni

 A proposito della scelta del regista la Hassler dice: “Quando il regista Marco Pontecorvo mi ha chiamata per affidarmi la parte, ho risposto: ma come proprio io, la classica biondina con gli occhi azzurri?” 
DiPiù Tv

Nell’attesa ecco il promo italiano e quello inglese

Non ci resta che attendere e vedere la fiction per poi commentarla. 

(Le fonti di questo articolo provengono dalla collezione privata della blogger e nessuna citazione è usata a scopi di lucro. I diritti appartengono ai rispettivi autori)